De Rose, il cameriere di bronzo

  • “Ciao, che fai nella vita?”
  •  “Niente, mi tuffo in acqua da 27 metri mentre compio acrobazie” (dal nono piano di un palazzo, per rendere l’idea!).

Ebbene sì, Alessandro De Rose ha scelto di praticare questo “semplice sport minore”, ha coltivato la passione facendo molti sacrifici, fa il cameriere per vivere e ieri ai mondiali di nuoto ha conquistato la medaglia di bronzo con una grandissima prestazione. In totale la spedizione azzurra se ne torna a casa con il miglior bottino di sempre: 16 medaglie.

Ovviamente Alessandro fino a ieri non lo conosceva nessuno, noi compresi, ma oggi è cosa buona e giusta render conto di questa storia a lieto fine. Non si può rimanere indifferenti al cospetto di un talento di tale portata. Complimenti a lui, dunque, meno famoso della Pellegrini, di Paltrinieri e di Detti (per i quali si è steso molto inchiostro) ma altrettanto bravo e dunque meritevole di attenzioni.

Ma parliamoci chiaro! La comunicazione “è una brutta bestia”, va in cerca di scoop, di storie strane, di tragedie o di favole e per questo si è avventata su questa storia.

Gli elementi narrativi della favola ci sono tutti: la sua grande passione, i sacrifici della famiglia, la perdita del papà, l’umile lavoro con cui si paga gli allenamenti, il pericolo, la superlativa e imprevista prestazione sportiva, la rivincita sulla vita, la gloria.

Diciamo “umile” per rendere l’idea ma Alessandro fa un lavoro nobilissimo come lo sono tutti i lavori onesti: il cameriere.  Il “cameriere”, dunque. È questo l’elemento che è piaciuto tanto a giornali e TV. Nei motori di ricerca e nei titoli dei notiziari di vario genere la parola “cameriere” è associata a De Rose quasi più della parola “bronzo”. Ci sta, lo capiamo anche noi ma vorremmo approfittare della situazione e “buttare la palla” un po’ più avanti ponendo un interrogativo.

Ora che il ragazzo ha onorato la maglia (il costume, sarebbe meglio dire!) portando a casa una medaglia e dando lustro al suo Paese, non sarebbe il caso che la federazione sportiva competente si facesse viva per proporgli una occupazione più idonea al ritmo e qualità di allenamenti di cui necessita? Così, per dire.

Domanda retorica…ovviamente!

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De Rose, il cameriere di bronzo Omar Sarubbo

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Omar Sarubbo

Laureato in Sociologia, è consulente e formatore di marketing, comunicazione e finanza agevolata. Attualmente impegnato, prevalentemente, nei settori del benessere, ambiente e web communication.
La musica, la cucina e il podismo sono le sue passioni predilette.

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