Storia del Castello di Torre Astura

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Il castello di Torre Astura si trova sulla costa Tirrenica tra Nettuno (RM) e Foce Verde (LT).

DESCRIZIONE

Il Castello è circondato da un vasta pineta e sorge all’interno di un’area militare ben conservata. L’accesso alla pineta e alla spiaggia che sorge ai piedi del castello è comunque garantito al pubblico.

Qui sfocia il Fiume Astura che un tempo fu un attracco navale romano. Su queste terre sorgevano, infatti, svariate ville di benestanti e nobili. Qui sostavano, oppure  si fermavano per la villeggiatura, perché poco più in là c’erano le inospitali paludi pontine dalle quali era opportuno tenersi a debita distanza (poi bonificate in via definitiva durante il ventennio fascista). Durante l’età imperiale questo litorale divenne il soggiorno anche di Augusto, Tiberio e Caligola.

In molti hanno visitato il castello ma siamo pronti a scommettere che in pochi ne conoscono la storia, come spesso accade.

Seppure con estrema sintesi (e dunque senza pretesa di completezza) proviamo a ricostruirne i passaggi storici fondamentali e ad aggiungere qualche curiosità.

LA STORIA

Cominciamo con il dire che lo stesso Marco Tullio Cicerone possedeva una delle molte ville che sorgevano in zona. Ci sono testimonianze di suoi soggiorni ed anche di un suo passaggio per sfuggire ad Antonio. Dopo la morte di Cesare, Cirerone svolse un ruolo di primo piano nel tentare di ricostruire un Partito Senatorio in alleanza con Ottaviano. Tentativo fallito.

Fu poi raggiunto e ucciso nei pressi di Formia e Gaeta dai sicari di Antonio, decisamente contrario all’iniziativa e “al quanto irritato” dalle orazioni di Cicerone contro di lui (le famose Filippiche).

Intorno al 1200 la famiglia Frangipane, costruì una torre con recinto per difendersi dai Saraceni che già scorrazzavano in zona da parecchio tempo. Due ponti collegavano questa fortezza alla riva del mare.

Intorno al 1260 i Frangipane tradirono Corradino di Svevia negandogli rifugio a seguito dello scontro con le truppe di Carlo D’Angiò Re di Napoli; battaglia resa celebre da Dante Alighieri come Battaglia di Tagliacozzo.
La vendetta nei confronti dei Frangipane si consumò di lì a poco quando i Siciliani giunsero in zona distruggendo buona parte della Torre ed uccidendo il loro figlio.

La Torre passò di proprietà più volte: dai Caetani agli Orsini e poi ai Colonna che nel 1500 la ristrutturarono fornendole le sembianze e le dimensioni che oggi possiede.

Non finisce qui. Qualche anno prima dell’inizio del XVII secolo, la Camera Apostolica (che nel frattempo l’aveva acquistata) la rinforzò e fortificò ulteriormente.

Nel 1800 il castello divenne proprietà dei Borghese e poi fu ceduo allo Stato. Dalla metà del 1900 è proprietà del Comune di Nettuno.

CULTURA, CINEMA E CURIOSITÀ

Torre Astura fu descritta magistralmente da Gabriele D’Annunzio nel 1897:

“Si apre un cancello e si entra in una strada arenosa dove le ruote della vettura si affondano. Si vede il mare. Sempre, in fondo, si vede la forma azzurrognola del Circeo. Ecco la pineta, ecco la Torre. È una specie di penisoletta che si protende fra il mare di Anzio (Caprolace) e il mare di Terracina. Da una parte si vede il seno di Anzio con la lingua di terra biancheggiante si case fino al lontano molo: dall’altra si vede un altro seno limitato da una lingua di terra che prolungasi fino al Circeo. Verso l’estremità i vapori nascondono la riva, e il Circeo sembra isolato nel mare. In fondo la catena di montagne che va verso Terracina.
La sabbia qua e là acquitrinosa, è viva di vimini e sparsa di piccole strisce come d’un nastro argenteo che riluce al sole e biancheggia finemente. Una piccola cappella dalla porta rossa è di fronte alla Torre (G.D’Annunzio 1897).

La Torre e la spiaggia furono location per la realizzazione di importantissimi film come Le Avventure di Pinocchio, l’Arcidiavolo di Ettore Scola, Brancaleone alle Crociate di Mario Monicelli, Salvo D’Acquisto del 1974 e numerosi sceneggiati.

Nel 2009 lo scheletro di un uomo preistorico dell’Età del Bronzo fu ritrovato dentro i poligono militare lungo la spiaggia vicino a Torre Astura. Fu chiamato Nello come il carabiniere che lo scoprì.

ANDATECI .

Se abitate in zona, e non ci siete ancora stati, preparate i bagagli e passate una giornata sulle spiagge di Torre Astura oppure al fresco della pineta confinante. Sarà un’esperienza indimenticabile e speriamo che questo breve racconto possa contribuire a renderla ancor più interessante e suggestiva.

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Storia del Castello di Torre Astura Omar Sarubbo

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Omar Sarubbo

Laureato in Sociologia, è consulente e formatore di marketing, comunicazione e finanza agevolata. Attualmente impegnato, prevalentemente, nei settori del benessere, ambiente e web communication.
La musica, la cucina e il podismo sono le sue passioni predilette.

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