Ecco perché vi piace Facebook: siamo tutti dentro la piramide!

Facebook ha raggiunto due miliardi di utenti. I motivi per cui piace così tanto sono molteplici e, in primo luogo, il fatto che sia uno strumento di socializzazione e condivisione. Il secondo è che si tratta di una piattaforma user friendly. In poche parole: FACILE DA USARE grazie all’interfaccia grafica semplice e intuitiva.

Vi sono però motivi più profondi che rendono questo strumento più affascinante di altri. Motivi che, con molta probabilità, neppure il giovane Mark Zuckerberg e i suoi amici potevano immaginare quando, nei primi anni del nuovo millennio, programmavano Facebook.

Partiamo dal presupposto che una cosa piace se soddisfa dei bisogni. Questo vale se parliamo di psicologia o se parliamo di mercato.

Dal punto di vista del marketing, Facebook ha soddisfatto la cosiddetta domanda latente”, ovvero una sorta di bisogno inconsapevole.

Insomma, le persone avevano desiderio (un sogno) di connettersi globalmente tra loro, hanno maturato un interesse “vago” sull’argomento, ma mancava lo strumento tecnico che poi è arrivato.

Come sappiamo le chat già esistevano (pensiamo per esempio a C6, ICQ, al mitico mIRC) ma erano decisamente più bruttine e meno complete.

Dal punto di vista psicologico/sociale la questione è dunque più complessa. Perché ci piace così tanto Facebook? Perché? Tra le tante risposte e le letture scientifiche a riguardo mi ha colpito il parallelismo che alcuni studiosi propongono tra la Piramide di Maslow e il principale Social Network del mondo.

Cos’è la Piramide di Maslow?

Innanzitutto ricordiamo chi è Abraham Harold Maslow. È stato uno dei più importanti psicologi statunitensi del secolo scorso noto, principalmente, per la teoria della gerarchia dei bisogni. Cosa dice sostanzialmente Maslow? Propone una piramide (un ordine gerarchico) dei bisogni degli uomini, teorizzando che alcuni vadano soddisfatti prima che nascano i bisogni del livello successivo.

Maslow divide tali bisogni in:

  • Bisogni Primari (fisiologici, connessi all’esistenza e sopravvivenza).
  • Bisogno di Sicurezza.
  • Bisogno di Appartenenza (sentirsi parte di un gruppo, amare, cooperare etc).
  • Bisogno di Stima (essere apprezzati e rispettati).
  • Bisogno di autorealizzazione (occupare una posizione soddisfacente nel proprio gruppo).

FACEBOOK, più o meno consapevolmente, ha una strutturazione che soddisfa tutti i bisogni nell’ordine in cui li elencava lo stesso Maslow. Di fatto è una sorta di vita parallela alla quale si aggiunge il vantaggio non trascurabile che, dietro una tastiera, ci si sente più forti e a proprio agio in quando vengono meno molti aspetti complessi della comunicazione: la prossemica, la mimica etc.

Ma vediamo se questi analisti hanno ragione.

Bisogni primari/fisiologici. Nel momento in cui ti iscrivi a FB inizi ad “esistere”. Nasci ed hai tutti i bisogni primari soddisfatti: puoi chiedere amicizia, puoi mandare messaggi al mondo, puoi informarti, puoi giocare, puoi passare tempo in chat etc.

Bisogno di Sicurezza. Per iscriversi a FB serve una password che solo tu conosci. È il massimo della privacy e sicurezza.

Bisogno di appartenenza. Puoi diventare Fan di Pagine oppure membro di tutti i gruppi che vuoi.

Bisogno di Stima. Gli altri possono chiederti l’amicizia. E poi i tuoi post, i tuoi link e le tue foto possono ricevere like (mi piace!) e soddisfare il tuo bisogno di apprezzamento.

Bisogno di autorealizzazione. Puoi essere il leader delle pagine e dei gruppi che crei e metterti a capo di una comunità tematica o di intenti.

Insomma, Facebook soddisfa molti bisogni e, dunque, ne abbiamo bisogno. Sarà così per sempre? Ovviamente no perché, come è successo in passato, nasceranno altri strumenti più sofisticati che soddisferanno meglio le necessità elencate. Nuovi strumenti, stessi bisogni.

Perché questo siamo: bisognosi J

Magari, chissà, anche la prossima volta sarà sempre un gruppo di ragazzi in uno scantinato a rivoluzionare il mondo.

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Ecco perché vi piace Facebook: siamo tutti dentro la piramide! Omar Sarubbo

About The Author

Omar Sarubbo

Laureato in Sociologia, è consulente e formatore di marketing, comunicazione e finanza agevolata. Attualmente impegnato, prevalentemente, nei settori del benessere, ambiente e web communication.
La musica, la cucina e il podismo sono le sue passioni predilette.

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